Giovedì 20 giugno - Ultimo aggiornamento 12:02
Teatro Metastasio di Prato: presentata la prossima stagione
Prato - Si distingue per qualità e quantità la nuova stagione 2012/2013 del Teatro Metastasio di Prato, Teatro Stabile della Toscana, presentata stamani presso la sede della Regione dal presidente Umberto Cecchi, il direttore artistico Paolo Magelli e gli assessori alla cultura di Provincia, Comune e Regione (rispettivamente: Edoardo Nesi, Anna Beltrame, Cristina Scaletti). Dopo aver sottolineato il valore che assume il teatro e la cultura sopratutto oggi, in tempo di crisi, perché luoghi dove i cittadini trovano rifugio e speranza, sono stati elencati i grandi nomi e i grandi titoli degli spettacoli del prossimo anno: tra loro Eimuntas Nekrošius con "La Divina Commedia", Massimo Castri che torna con il successo della stagione passata "La cantatrice calva" (di Ionesco), Luca Ronconi con "La modestia" (di Spregelburd), Mariangela Melato con "Il dolore" (di Marguerite Duras, diretta da Massimo Luconi), Antonio Latella con "Un tram che si chiama desiderio" (di Tennessee Williams), e ancora: Roberto Herlitzka, Umberto Orsini, Laura Marinoni, Davide Enia, Compagnia Scimone Sframeli, Claudio Morganti, Virgilio Sieni, Giancarlo Cauteruccio. Un aspetto di cui vantarsi sono sicuramente le produzioni e coproduzioni del Teatro Metastasio, "nonostante la crisi". Tra esse grande attesa per "Educazione siberiana", dal libro omonino di Nicolai Lilin, coproduzione con l'ERT di Modena e il Teatro Stabile di Torino affidata alla penna e alla regia del napoletano Giuseppe Miale di Mauro. Si annoverano, inoltre, due Pirandello, "Trovarsi" e "Questa sera si recita a soggetto", nell'anno in cui scadono i diritti d'autore del drammaturgo, e due "Tempesta" di Shakespeare, ad opera di Valerio Binasco e della Compagnia di marionette Colla. In ultimo Magelli ha ricordato che il Metastasio produrrà anche "Il ritorno a casa" (di Pinter) che la Compagnia di Peter Stein porterà al Festival dei due Mondi di Spoleto nel luglio 2013. La conferenza stampa si è conclusa con l'intervento dell'assessore regionale Scaletti, la quale ha rivelato dati su cui riflettere: mentre nel 2011 il consumo degli italiani è calato in tutti i settori, per quanto riguarda la fruizione della cultura (e del teatro) è salito del 2,6%. Gli italiani hanno bisogno della cultura, come dell'istruzione, "devono essere garantite per una crescita non solo economica della nazione. La cultura deve essere centrale nelle nostre politiche, ecco perché la Regione Toscana ha deciso di non tagliare i finanziamenti alla cultura e, in certi casi, addirittura di aumentarli".
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