Mercoledì 19 giugno - Ultimo aggiornamento 20:22
Costa Concordia - Via alla rimozione. Disagi per stagione turistica?
Isola del Giglio (Grosseto) - Sono partiti i lavori per la rimozione del relitto di Costa Concordia dalla scogliera antistante l'isola su cui è naufragata.
Ieri l'arrivo della maxi piattaforma in grado di ancorarsi al fondale e, già a partire da domani, la rimozione delle sfere radar e di alcune infrastrutture, tra le quali, molto probabilmente, anche l'enorme comignolo con il logo di Costa Crociere.
Titan e Micoperi, le aziende risultate vincitrici del bando internazionale, devo avviare i lavori al più presto possibile se intendono rispettare l'obiettivo di eliminare la Concordia dalla costa gigliese entro l'inizio della prossima estate.
Sembra che, subito dopo la rimozione di alcune strutture esterne, per alleggerire lo scafo che si sta schiacciando giorno dopo giorno, verranno scavati enormi palificazioni che potranno essere usate per ancorare la nave per evitare che sprofondi negli abissi in caso di mareggiate.
Rumori intensi e disagi che potrebbero risultare disastrosi per l'economia turistica locale. I cittadini del Giglio stanno iniziando a nutrire i primi dubbi sull'operazione e chiedono che vengano esaminate altre soluzioni.
Al Giglio è intanto arrivata la piattaforma Micoperi 61, dotata di grandi gambe in grado di fissarsi sino ad una profondità di 32 metri. Da qui partiranno le prime fasi dell'operazione di recupero che si concluderà in un porto che deve ancora essere individuato. La Regione Toscana suggerisce quello di Livorno mentre Costa Crociere, azienda genovese, sarrebbe più indirizzata verso lo scalo ligure.
Ieri l'arrivo della maxi piattaforma in grado di ancorarsi al fondale e, già a partire da domani, la rimozione delle sfere radar e di alcune infrastrutture, tra le quali, molto probabilmente, anche l'enorme comignolo con il logo di Costa Crociere.
Titan e Micoperi, le aziende risultate vincitrici del bando internazionale, devo avviare i lavori al più presto possibile se intendono rispettare l'obiettivo di eliminare la Concordia dalla costa gigliese entro l'inizio della prossima estate.
Sembra che, subito dopo la rimozione di alcune strutture esterne, per alleggerire lo scafo che si sta schiacciando giorno dopo giorno, verranno scavati enormi palificazioni che potranno essere usate per ancorare la nave per evitare che sprofondi negli abissi in caso di mareggiate.
Rumori intensi e disagi che potrebbero risultare disastrosi per l'economia turistica locale. I cittadini del Giglio stanno iniziando a nutrire i primi dubbi sull'operazione e chiedono che vengano esaminate altre soluzioni.
Al Giglio è intanto arrivata la piattaforma Micoperi 61, dotata di grandi gambe in grado di fissarsi sino ad una profondità di 32 metri. Da qui partiranno le prime fasi dell'operazione di recupero che si concluderà in un porto che deve ancora essere individuato. La Regione Toscana suggerisce quello di Livorno mentre Costa Crociere, azienda genovese, sarrebbe più indirizzata verso lo scalo ligure.
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