Mercoledì 19 giugno - Ultimo aggiornamento 20:22
Tentò di soffocare la figlia: prosciolta per infermità
Chitignano (AR) - Era il 4 marzo del 2010 quando Malika, di origine nordafricana, tentò di soffocare la figlia di 9 anni con un cuscino. Erano sole in casa e quando il padre tornò nessuna delle due disse niente: l'una per "proteggere" la madre, l'altra perché aveva dimenticato tutto. Ma il genitore capì che qualcosa non andava, portò la bimba dal medico, scoprì come erano andati i fatti e denunciò la moglie. Internata per un po' nel manicomio giudiziario di Castiglione delle Stiviere e poi in una casa famiglia, oggi Malika è stata prosciolta dall'accusa di tentato omicidio per incapacità di intendere e di volere. Nel frattempo i rapporti con il marito e la figlia si sono riallacciati, è emerso che fu un raptus inconscio a spingere la madre a cercare di soffocare la piccola mentre dormiva, quando il marito era a lavoro. Il tribunale ha disposto che la donna resti ancora un anno nella casa famiglia, dove dovrà dimostrare di aver ritrovato l'equilibrio.
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